Autore: Antonio Manzini
Un ottimo giallo di Manzini ( ho scoperto dopo averlo letto che è stato il suo primo libro) in cui sono presenti tutti gli elementi che caratterizzeranno la sua successiva produzione letteraria ,prosa asciutta quanto basta, analisi psicologica del lato oscuro che c’è in ogni uomo efficace pur nell’essenzialità. Nel libro non è presente Rocco Schiavone ma nel protagonista già si intravedono alcuni tratti di quelle che saranno le peculiarità di Schiavone: la ritrosia, la rudezza, il bisogno di trasgredire. Pietro e Massimo, i due attori principali , sono due fratelli cresciuti nel benessere di una tranquilla famiglia borghese quando all’improvviso accade che il loro padre sia arrestato..E’ accusato di essere “ un mostro” . Da quel momento tutto cambia, Massimo diventerà commissario di polizia, Pietro giornalista free lance, ma …niente è come appare! Ottima prova di Manzini superiore anche a tanti altri suoi romanzi.