Autore: MAURIZIO DE GIOVANNI
Credo che De Giovanni con questo libro abbia inaugurato una nuova serie , Dopo i Bastardi di Pizzofalcone Mina Settembre , il commissario Ricciardi e Sara, un altro personaggio, Andrea Malchiodi, entra in scena dando vita ad un racconto inusuale per l’ Autore ,ma non per questo meno coinvolgente. Tanti i temi trattati: il dolore dell’abbandono ,i rapporti familiari tra genitori e figli , marito e moglie, le ingiustizie e i pregiudizi che contaminano la società, le ideologie per le quali un tempo si era disposti a tutto nel bene e nel male e il tempo…il trascorrere inesorabile del tempo!! E chi meglio di un orologiaio che aggiusta i meccanismi ma che anche predispone ordigni a tempo può essere il fulcro della ricerca che accomuna Andrea e Vera una giornalista che ha nel cuore una ferita ancora sanguinante? Insomma ..una lettura piacevole ma tenendo presente che trattasi sempre di una scenografia ben scritta con alcuni paradossi ed eccessi di cui il lettore , ormai De Giovanni dipendente, aspetta il secondo capitolo.