Autore: Angela Marson
È un caso intricato su cui Kim Stone è chiamata ad indagare e in cui, suo malgrado è coinvolta emotivamente per la sua personale esperienza. Cadaveri di ragazzine riportati alla luce urlano gli abusi e le violenze subite in un lontano passato. Chi avrà voluto la morte di quelle bambine? E soprattutto perché , a distanza di anni, alcuni adulti riconducibili ad un trascorso comune vengono uccisi? Un thriller da cui mi aspettavo di più. I luoghi bui, gli edifici diroccati dove si sono svolti i fatti sono ben descritti riuscendo perfettamente a ricreare la condizione di abbandono ed invisibilità delle povere vittime. I colpi di scena si susseguono ma nel complesso, malgrado l’Autrice ( di cui non avevo ancora letto nulla) sia decantata come una delle migliori autrici di gialli, il libro non mi ha entusiasmato. La protagonista è una specie di super women , poco credibile con tratti caratteriali comuni a tutti gli investigatori che popolano i thriller . Ho apprezzato l’alternarsi del punto di vista ed il finale ,ma non l’ho trovato affatto quel capolavoro di cui molti parlano. E’ proprio vero che tutto è soggettivo.