Autore: Lea Ypi
Un libro in cui le teorie astratte trovano una dimensione concreta nella vita delle persone. Partendo da una fotografia in bianco e nero l’Autrice tenta di ricostruire la vita della nonna Leman nata in Grecia ma vissuta, a partire dai diciotto anni in Albania. Le minuziose ricerche negli archivi della polizia segreta riportano in superficie insieme ai fatti personali di una donna libera e precorritrice dei tempi le vicende che hanno contrassegnato la Storia , la seconda guerra mondiale, il Nazismo ,ma soprattutto la storia dei Balcani, l’insorgere dei nazionalismi le vicende travagliate dell’Albania. Un tema, questo non nuovo in letteratura. Ciò che c’è di nuovo è che tutto è finalizzato alla definizione del concetto di Dignità , analizzato da diversi punti di vista . dei vari personaggi della storia e dei movimenti politici per arrivare alla conclusione che Dignità è Resistenza ,è una qualità morale che definisce l’individuo , è ciò che ciascuno di noi ha come ancoraggio a se stesso anche quando la Storia ne fa uno sconfitto privandolo di tutto ciò che ha. Un romanzo testimonianza che mescola storia personale, Storia europea del Novecento e riflessione filosofica. Un tono pacato , quasi sommesso accompagna tutta la narrazione caratterizzandola. Lettura interessante anche se non travolgente.